Come guardarsi allo specchio per la prima volta.

Come guardarsi allo specchio per la prima volta.

Ho vissuto momenti di forte – abbattimento, negli ultimi tempi.

Ho temuto il ritorno di quel grande mostro nero che un tempo sedeva costantemente al mio fianco, tenendomi per mano e prendendosi gioco dei miei vani tentativi di uscirne. Ho tentato di evitare di vedere gente poiché temevo a parlarne, temevo di trovarmi a disagio e rendere la cosa molto più reale e spaventosa.

Poi, oggi stavo pulendo il portafogli prima di entrare al lavoro e ho visto la mia patente.
Quattro mesi di uno stipendio da fame. Mi sono guardata attorno, in questa macchina che odio perché ha dato tanti di quei problemi che è difficile fidarsi – questa /mia/ macchina, l’attestazione più importante di quanto sono cresciuta negli ultimi due anni. Ho guardato il peluche dall’Acquario di Genova e il cuscino di Star Wars (che continua a non piacermi), e la bambolina di Tiger appesa allo specchietto, e l’Arbre Magique nuovo alla vaniglia che non sarà mai buono come quello alla pesca – trovato solamente su Mister Auto fra un kit per la frizione e le spazzole nuove per i tergicristalli.

Ho guardato la mia borsa, regalo a me stessa con il primo stipendio del nuovo lavoro.
Ho guardato le mie mani, che non sono più spaccate dall’acqua e il vapore e gli attrezzi da cucina, o dalle pulizie, o sporche di tempera, o macchiate dal lucido per argenteria.

Ho guardato le mie scarpe e comode, inizialmente comprate per fare volantinaggio nella mezz’ora di pausa fra il primo e il secondo lavoro – adesso un po’ consunte, ideali per passare la giornata in ufficio seduta alla scrivania.

Ho guardato i cataloghi di arredamento che abbondano sul sedile posteriore – nulla che potremo permetterci, ma fonte importante di idee per quello che sarà il nostro nido.

Sono davvero cresciuta.

La maledizione è stata spezzata!

La maledizione è stata spezzata!

Ebbene, sembra proprio che la maledizione del 2016 sia stata spezzata dalla venuta del nuovo anno. Inutile descrivere il mio entusiasmo di fronte ai più recenti sviluppi, soprattutto sul fronte locomozione automatica.
I pezzi di ricambio sono arrivati tutti per tempo, l’auto è pronta e praticamente tirata a nuovo: abbiamo fatto in una volta sola cambio e frizione 🙂 fra un annetto potrebbe esserci da fare la cinghia but I just don’t care: è pronta per macinare chilometri!!

Voglio coglierlo come un segno della rinnovata benevolenza del destino nei nostri confronti. Entro febbraio dovrebbe esserci un nuovo bando per gli appartamenti in affitto. Teniamo le dita incrociate.